Sentiamo spesso la parola feedback,magari ci capita quando compriamo qualcosa online e poi ci appare alla fine dell ‘acquisto: ’’Valuta il tuo prodotto!’’ E ci sono le stelline da completare.
Come colleghiamo il concetto del feedback col concetto di coaching?
Nel coaching il feedback è essenziale ,è fondamentale.
Ma come dare il feedback e che cos’è il feedback?
E perché il feedback nel coaching è essenziale?
Robert Dealts nel suo libro: ’’Il manuale del Coach’’ (Robert Dealts è uno dei grandi della PNL, uno dei coach più quotati al mondo) dice che i buoni coach incoraggiano i coachee a percepire gli errori come feedback piuttosto che come fallimenti.
Quindi io devo percepire i miei errori come un feedback, come una informazione, non come un fallimento.
E i allora i bravi coach cosa fanno? Aiutano ad imparare da questi errori e ne prendono emotivamente le distanze. Contemporaneamente rimangono in contatto con i successi.
Quindi:
-prendo le distanze dai miei errori
-rimango in contatto con tutto quello che è andato bene.
Ma partiamo dalla parola feedback ,cosa significa?
Feed significa nutrire back indietro, quindi ricevere nutrimento da un comportamento, un’azione, da una attività o da una prestazione, a prescindere dal risultato finale che si è ottenuto.
Quindi feedback potremmo defininirlo, in modo semplice, l ‘informazione di ritorno che io ricevo.
Ci sono moltissime definizioni di feedback nell’informatica, nel marketing nella psicologia nella comunicazione. E’ chiaro che in ogni area il feedback è interpretato in maniera leggermente diversa, ma di fatto c’è sempre un concetto di retroazione.
A proposito di feedback vediamo lo studio di Steven Covey (se avete letto il suo libro Le 7 regole del successo) ,in cui Covey ci parla del modello reattivo oppure proattivo del feedback.
Una persona reattiva ha uno stimolo e c’è una risposta, quindi la risposta è immediata allo stimolo che riceve ,quindi non c’è nessun filtro, non c’è nessun pensiero, azione, comportamento in mezzo fra lo stimolo e la risposta.
Quindi il modello reattivo, come dice la parola stessa, reagisce a qualsiasi stimolo.
Il modello proattivo invece trova lo stimolo e la risposta, cioè c’è una sorta di libertà di scelta.
Quindi io scelgo di avere, dopo aver ricevuto uno stimolo, una risposta più consona a quello che voglio ottenere.
Quindi, ad esempio, se io ricevo un diverbio da una persona, io posso rispondere con un ‘altro diverbio,
posso rispondere alzando la voce, posso rispondere arrabbiamdomi di più oppure ho la scelta di iniziare ad avere una sorta di autoconsapevolezza, immaginare quali sono le conseguenze di quell’attrito, una mia coscienza che mi porta verso quello che voglio.
E’ importante valorizzare attraverso il senso di me stesso e dei miei valori l ‘evento che sto vivendo (il feedback), l’importanza che do alle scelte al fine di raggiungere obiettivi, a quel punto esercito una volontà per potersi svincolare dal concetto di stimolo- risposta .A quel punto anzicchè rispondere allo stimolo in maniera reattiva risponderò allo stimolo con una risposta dettata dalla mia libertà di scelta ,magari meglio se in modo proattivo.
E quindi diventerò proattivo.
Questo significa che ogni volta che vorrò essere proattivo dipenderà da me.
Più la risposta è consona rispetto allo stimolo ricevuto, più ti porterà ad avere risultati maggiori.
La capacità di subordinare un impulso ad un valore è l’essenza della persona proattiva
Ad esempio: quali sono i miei valori fondamentali? possono essere l ‘onesta, l’amicizia, il rispetto.
Bene, attraverso questi io vado a filtrare il mio impulso reattivo, a dare la mia risposta. Andrò, attraverso la mia autoconsapevolezza, a inserire questi valori, che per me sono importanti, nel mio modo di essere proattivo tanto da poter agire e non ‘’reagire’’ in maniera molto sintonica con i miei interlocutori.
Invece cosa fanno i soggetti reattivi? questi non riescono a gestire assertivamente le situazioni di stress, non hanno la capacità, non hanno la famosa intelligenza emotiva (per citare Daniel Goleman)
Chiaramente parlando di feedback capiamo bene che più reagisco più il feedback sarà (sempre) negativo perché io avrò reagito e gli altri reagiranno di conseguenza. Probabilmente sarà sempre disastroso.
Se voglio ricevere un feedback per me funzionale devo imparare ad essere proattivo.